Il progetto “Le donne che hanno cambiato la storia” nasce da un’idea di Elena Raimondi ed intende valorizzare la figura femminile proponendo dieci ritratti di donne che hanno dato un’importante spinta al cambiamento.

Si sa, le donne soffrono ogni mese a causa del ciclo mestruale; quest’ultimo non è soltanto sangue e mal di pancia, ma è soprattutto qualcosa che rende le donne forti e determinate ogni giorno.
Per questo, Elena ha deciso di disegnare le donne su teli tipici degli anni ‘50/’60, usati per il ciclo.

Non tutti sanno che nell’antica Roma il ciclo era considerato una “malattia”. La sola presenza della donna poteva contaminare il cibo e l’agricoltura o condizionare le sorti di una guerra e l’esito di un buon affare. Soprattutto nel periodo storico caratterizzato dalla “caccia alle streghe” parlare di “mestruazioni” era molto pericoloso, le donne dovevano nascondere le perdite indossando indumenti rossi o spugne in grado di assorbire il flusso.
Durante la Prima guerra mondiale le donne furono obbligate a svolgere lavori pesanti sostituendo gli uomini ormai impegnati al fronte: di conseguenza era necessario per loro un assorbente comodo da indossare e pratico da trasportare.
Dal 1920 furono realizzati i primi in cotone e cellulosa, venduti con la formula self-service, perché comprarli sarebbe stato troppo imbarazzante!

Da angeli del focolaio, le donne iniziarono a diventare membri attivi dell’economia e della società collettiva, ma la visione maschilista ed il sistema patriarcale impedirono comunque un decisivo stravolgimento della considerazione del ruolo della donna. In quel periodo, nelle fabbriche la presenza femminile era avvertita come un “sovvertimento dell’ordine naturale e un attentato alla moralità”.
Nonostante l’“emancipazione lavorativa” le donne non erano ancora ascoltate. Così, si unirono solidali in un’unica voce, molto forte, nella rivendicazione dei propri diritti.
Il voto alle donne, o suffragio femminile, è una conquista recente nella nostra storia. il 30 Gennaio del 1945, quando l’Europa era ancora impegnata nella Seconda Guerra Mondiale, la questione venne trattata e votata come qualcosa di ormai “inevitabile”. Nonostante non tutti fossero d’accordo, le donne italiane votarono, per la prima volta, il 2 Giugno del 1946.

La storia dell’affermazione della figura femminile nella società è una storia di forza e coraggio, di energia inesauribile, di donne che hanno cambiato la storia.
Le dieci donne selezionate dall’artista Elena sono: Maria Montessori per l’educazione, Rosa Parks per i diritti civili, Frida Kahlo per l’arte, Madre Teresa di Calcutta per la religione, Rita Levi Montalcini per la medicina, Gabrielle Chanel per la moda, Anna Frank simbolo della Shoah, Margherita Hack per l’astrofisica, Lady Diana per la monarchia e infine Chiara Ferragni per l’imprenditoria.

Ciò che siamo oggi è il risultato di innumerevoli cambiamenti passati. Ciò che saremo domani lo dovremo ai passi compiuti oggi. Non bisogna mai dimenticare chi, prima di noi, ha speso passione e vita. Anzi, prendendo esempio occorre seguire la strada del cambiamento, un passo che Elena Raimondi ha fatto con il suo progetto per continuare a segnare la bellissima storia delle donne che, con o senza ciclo, abbandonano le debolezze e lottano per sé stesse e per il Mondo.

2 pensieri su “Le donne che hanno cambiato la storia

  1. Mi è piaciuto tantissimo leggerti. Sai che anche io ho scritto del progetto perché come te e molte altre credo nell’importanza di questo. Proprio come perfettamente delinei, è stato un processo lungo e secoli ed è importante dargli continuità. Con uno sguardo a ciò che è stato fatto e l’obiettivo rivolto a ciò che c’è ancora da fare. Complimenti, bellissimo articolo!

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